Stipendio netto e IRPEF

Dal lordo annuo (RAL) o dalla pensione lorda al netto, con contributi, scaglioni IRPEF, detrazioni e addizionali.

Tipo di reddito

Domande frequenti

Quali sono le aliquote IRPEF 2026?

23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 € e 43% oltre 50.000 €. Lo scaglione centrale era al 35% nel 2024 e nel 2025: il taglio al 33% è previsto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).

Come si calcola l’IVA al 22%?

Moltiplica l’imponibile per 0,22 per ottenere l’IVA, oppure per 1,22 per avere il totale. Esempio: 100 € di imponibile + 22 € di IVA = 122 €.

Come si scorpora l’IVA da un prezzo?

Dividi il prezzo con IVA per 1 più l’aliquota. Con IVA al 22%: 122 € / 1,22 = 100 € di imponibile e 22 € di IVA.

Quali sono le aliquote IVA in Italia?

22% ordinaria, 10% e 5% ridotte, 4% minima (ad esempio beni di prima necessità, libri e giornali).

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?

Si moltiplicano i ricavi per il coefficiente di redditività del codice ATECO (ad esempio 78% per i professionisti), si sottraggono i contributi versati e sul risultato si applica l’imposta sostitutiva del 15%, o del 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti. Il limite di ricavi è 85.000 €.

Come passo dalla RAL allo stipendio netto?

Togli i contributi INPS a carico del dipendente (circa 9,19%), calcola l’IRPEF sugli scaglioni, sottrai le detrazioni per lavoro dipendente e il cuneo fiscale, poi togli le addizionali regionale e comunale. Dividi il netto annuo per 13 o 14 mensilità.

Cos’è la ritenuta d’acconto del 20%?

Se fatturi in regime ordinario a un’azienda o a un professionista, il cliente trattiene il 20% del compenso (rivalsa INPS 4% inclusa) e lo versa allo Stato come acconto delle tue imposte. Nel regime forfettario non si applica.